I due trasgressori sono stati individuati tramite un sistema di videosorveglianza.

9 agosto 2017 – Aveva pescato ben 400 ricci in area protetta. I militari della guardia costiera di Porto Cesareo, con l’ausilio del sistema di videosorveglianza dell’Area Marina Protetta, e congiuntamente al personale della locale Stazione dei carabinieri, 
hanno sorpreso un pescatore subacqueo ed il suo assistente a bordo di un’imbarcazione da diporto, mentre effettuavano la raccolta dei ricci in zona C di riserva integrale nei pressi di Punta Prosciutto. I due avevano pescato circa 400 ricci di mare violando pertanto sia le norme previste dalla Legge quadro sulle Aree Marine Protette nonché il quantitativo massimo di ricci consentito, che è di 50 esemplari al giorno per pescatore sportivo.
I ricci, ancora vivi, sono stati reintrodotti in mare, mentre l’intera attrezzatura consistente utilizzata dal pescatore è stata sequestrata insieme all’imbarcazione da diporto utilizzata per giungere sul posto. Per entrambi è scattata la denuncia e le sanzioni amministrative per un importo totale ammontante a 8mila euro.
Fonte: Lecce Sette