L’articolo del corriere della sera online sostiene che i nostri militanti hanno contestato il convegno dei vivisettori oggi pomeriggio a Milano in via Mercanti!. ASSOLUTAMENTE FALSO! I nostri militanti erano presenti a Milano, ma non nella piazza dei vivisettori, ma per le stradine della città.

Sia chiaro gli animalisti che hanno contestato questi infami hanno fatto bene, ma confondere NOI con loro andava assolutamente chiarito.

Le nostre strategie cambiano…

 

Il Corriere della Sera

Hanno scelto via Mercanti per un evento dedicato alla ricerca scientifica, con un titolo provocatorio: «RicerchiAmo: la ricerca ogni anno salva milioni di vite, anche chi la ostacola». E un gruppo di animalisti li ha presi di mira con insulti e accuse di essere «assassini». L’associazione di giovani ricercatori e studenti Pro-Test ha dato appuntamento sabato pomeriggio in centro a Milano a circa 300 tra scienziati, rappresentanti di associazioni di pazienti con gravi malattie, genitori di malati e medici. C’era anche il professor Renato Massa, uno dei ricercatori minacciati nei mesi scorsi con scritte insultanti sotto casa. All’evento era stata invitata, «condizioni permettendo», anche Caterina Simonsen, la giovane affetta da quattro malattie genetiche, che è stata oggetto di insulti e minacce via Internet da parte di alcuni animalisti, perché aveva difeso la sperimentazione animale. Caterina però non ha potuto partecipare. Hanno partecipato tra gli altri Nadia Malavasi, Presidente di Thalidomici Italiani Onlus, e Giuliano Grignaschi, responsabile dello Stabulario dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, fatto bersaglio di attacchi da parte degli animalisti.

La contestazione

Un gruppetto di una decina di persone, riconducibili al gruppo «Centopercentoanimalisti», si è presentata in via Mercanti con i consueti cartelloni sgrammaticati con fotografie di immagini sezionati. «Quelle foto sono vecchie di 30/40 anni», spiegano i ricercatori. Gli animalisti hanno continuato per tutto il pomeriggio a inveire contro i medici e persino contro gli ammalati, insultandoli molto pesantemente («avete le mani sporche di sangue», «dovete morire»). I due gruppi non sono entrati in contatto, anche per la presenza della polizia. «Durante la manifestazione – riferisce Pro-Test Italia in una nota – un gruppetto di estremisti animalisti ha tentato di disturbare lo svolgimento della manifestazione lanciando i soliti slogan propagandistici sulla vivisezione, pratica ormai abolita in Italia da 30 anni, e disturbando gli interventi dei relatori».

Le ragioni della ricerca

«Tanta gente, moltissime testimonianze», dice Dario Padovan, presidente di Pro-Test Italia, commentando l’esito della manifestazione. «Mi auguro che il significato della giornata di oggi sia colta da tutti coloro, in primis i politici, che continuano a parlare dell’importanza della ricerca in Italia, salvo poi accodarsi a demagogiche campagne antiscientifiche». Tante le testimonianze, tra cui Lucia Monaco, direttore scientifico fondazione Telethon: «Mi fa molto piacere che sia stata fatta questa manifestazione per diffondere le ragioni della ricerca scientifica e per ribadire la necessità della sperimentazione animale per affrontare le varie patologie che affliggono i pazienti. La fondazione Telethon è impegnata da sempre per questo obiettivo ed è consapevole della necessità della SA, nel rispetto dei più alti standard scientifici ed etici»

14 giugno 2014
Tanto per capire le differenze tra noi e gli “altri”. La contestazione di oggi (prima foto) degli altri animalisti e quella NOSTRA (seconda foto) dello scorso anno nell’articolo del Giorno, in prima pagina. 
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